In Emilia Romagna la ristorazione resta la principale attività delle aziende agrituristiche. tre aziende su quattro (il 76 per cento) offrono infatti ai turisti i piatti e i vini dell’enogastronomia locale. È quanto rileva Coldiretti Emilia Romagna sulla base dei dati dell’associazione agrituristica Terranostra, che rileva come attorno alla tavola è nato ed è cresciuto l’agriturismo emiliano romagnolo che ha poi sviluppato gli altri importanti servizi. Oggi il 50 per cento delle aziende agrituristiche regionali – informa Coldiretti Emilia Romagna – affianca alla ristorazione anche l’ospitalità in camere, appartamenti e agri-campeggio, mentre per il restante 50% delle strutture, poco più della metà (26 per cento) offre solo ristorazione, circa il 21 per cento offre ospitalità in camere e il 3 per cento offre altre attività ricreative, didattiche, escursionistiche e sportive.
Proprio per l’importanza che la ristorazione rappresenta per l’agriturismo e per l’impegno degli imprenditori agrituristici di offrire ai clienti il meglio del cibo locale, sano e di alta qualità, Terranostra Emilia Romagna – informa Coldiretti regionale – ha sottoscritto oggi a Cibus un accordo con la società Illa di Parma per la fornitura a prezzi agevolati a partire dal mese di giungo di padelle e pentole della serie Olivilla e Biocook, tutte in materiali italiani, con il fondo antiaderente a base di olio d’oliva e acqua che è il primo rivestimento a base di sostanze naturali e privo di metalli pesanti, che ben risponde alle esigenze di una cucina sana e naturale.
L’accordo è stato firmato dal presidente di Terranostra Emilia Romagna, Carlo Pontini e Vincenzo Orlando, amministratore delegato di Illa.
11 Maggio 2016
CIBUS: IN EMILIA ROMAGNA 3 AGRITURISMI SU 4 OFFRONO RISTORAZIONE






