6 Luglio 2016
AGRICOLTURA: IN ITALIA IL LAVORO COSTA IL DOPPIO DI FRANCIA E SPAGNA

In Italia il costo del lavoro in agricoltura, inteso come oneri contributivi ed assicurativi è pari a più del doppio dei Paesi europei direttamente concorrenti come Francia e Spagna. Il settore agricolo è caratterizzato dalla forte stagionalità delle attività e conseguentemente la stragrande maggioranza delle imprese agricole utilizza lavoratori stagionali. Per questo in Francia e Spagna, ma anche in Germania e Olanda, sono stati previsti trattamenti contributivi particolarmente agevolati per i lavoratori stagionali al fine di contenere il costo del lavoro e permettere alle loro imprese agricole di vedere a prezzi fortemente concorrenziali proprio con quelli italiani. In Italia si stimano oltre 300.000 lavoratori stagionali che effettuano rapporti di lavoro di breve durata e comunque inferiori a 50 giornate nell’anno dei quali circa un terzo nelle regioni del Centro-nord che non godono di nessuna agevolazione. Occorre pertanto un intervento che in queste regioni preveda una contribuzione mirata per gli stagionali e di breve durata che consenta alle imprese agricole di competere ad armi pari. A pesare sulle imprese agricole sono anche gli oneri burocratici che sottraggono al lavoro nei campi almeno 100 giornate l’anno per adempiere a tutti gli atti richiesti dalla Pubblica Amministrazione. Occorre impegnarsi sulla semplificazione favorendo la comunicazione all’interno della Pubblica Amministrazione mentre non sono accettabili alcuni interventi legislativi in discussione in Parlamento che vogliono introdurre l’Uniemens anche in agricoltura che, di fatto, triplica gli attuali adempimenti burocratici per le denunce contributive. Per essere concreti a favore della semplificazione vale la pena di ricordare che dal primo gennaio 2017 sarà obbligatorio inviare il Libro unico del Lavoro (la vecchia busta paga) per via telematica al Ministero del Lavoro che contiene tutte le informazioni necessarie per l’Inps, l’Agenzia delle Entrate e per i lavoratori e si potrebbe quindi evitare di inviare ogni trimestre le denunce in quanto sia Inps che lavoratore hanno in mano le informazioni necessarie, evitare di rilasciare la CU (Certificazione Unica) poichè tutte le informazioni sono state date ogni mese, evitare di inviare il 770 sempre perché le informazioni sono state date ogni mese.

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. Approfondisci

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi